16 ottobre 2007, in
Diario
Dal PD una domanda all'antipolitica...
Le Primarie (diciamo così) del Partito Democratico sarebbero secondo il nuovo segretario una "risposta all'antipolitica". Su questa traccia si sono mossi un po' tutti, politici, politologi, commentatori d'occasione, addetti ai lavori e ai livori. Ma che c'entra la risposta all'antipolitica?
Casomai è piuttosto una domanda all'antipolitica, se proprio vogliamo continuare a chiamarla così senza avere il coraggio o l'onestà intellettuale di decifrarla (io la chiamo "anticomitati d'affari", per esempio).
I milioni (?!?) di elettori mobilitati, comunque un bel segno di partecipazione e quindi di voglia di democrazia, stanno infatti chiedendo sia alla politica che all'antipolitica: siamo qui, che vogliamo fare? Volete prenderci per i fondelli un'altra volta, come è accaduto dopo le Primarie dell'Unione di due anni fa? E ai milioni in questione chi risponderà? Veltroni? Il PD? Prodi? Le piazze? La tv?
Se ne consiglia la visione ai soli spettatori adulti...
o.b.